Il Coglimiele è un cucchiaio tradizionale per il miele.
La particolare forma permette di prendere il miele liquido senza sporcarsi. Le particolari fessure trattengono il miele permettendo in questo modo di spalmarlo agevolmente.
Il coglimiele è costruito in legno di Tiglio o Ontano ed è un pezzo unico, senza parti, molto facile da pulire.
E’ molto indicato come regalo in abbinamento ad un vasetto di miele perché lo impreziosisce e rende il miele un regalo ancora più gradito.
L’Azienda Agricola Vismara Gianfranco lo propone in abbinamento alle bomboniere per matrimoni e ricorrenze.
Focus: Questo utensile in legno è chiamato con tanti nomi: Coglimiele, servimiele, prendimiele. Sono tutti nomi adatti perché fanno riferimento all’azione di prendere il miele dal barattolo e di accompagnarlo sul pane o nella bevanda. Sbagliato invece chiamarlo “spargimiele”. Spargere indica l’azione di chi butta qualcosa di qua e di là quando invece l’utilizzo di questo oggetto è proprio quello di non buttarne dappertutto ma solo dove vogliamo noi.
Usare un cucchiaio di legno per prendere il miele è una pratica diffusa per motivi pratici, chimici e culturali. Ecco perché:
Non altera il sapore: Il legno è chimicamente neutro e non reagisce con gli acidi naturali del miele (es. acido gluconico), a differenza di metalli come ferro o rame, che potrebbero ossidarsi e lasciare un retrogusto metallico, anche se minimo con l’acciaio moderno.
Preserva le proprietà: Essendo un cattivo conduttore di calore, il legno non riscalda il miele, mantenendone intatti enzimi e antiossidanti, che si degradano sopra i 40-45°C, diversamente da un cucchiaio metallico caldo.
Aderenza: La superficie porosa del legno trattiene bene il miele viscoso, facilitandone il prelievo e la stesura senza farlo colare troppo, rispetto a materiali lisci come metallo o plastica.
Tradizione: Simbolo di rusticità e artigianalità, il cucchiaio di legno richiama l’apicoltura tradizionale, offrendo un’esperienza più autentica e naturale.
Ecologia: Materiale rinnovabile e biodegradabile, è una scelta sostenibile rispetto alla plastica, che può anche assorbire odori.
In sintesi, il coglimiele è ideale per la sua neutralità, praticità e valore simbolico, garantendo che il miele resti puro e genuino.
Mille usi in cucina
Un cucchiaio di legno piccolo, spesso usato per prelevare il miele grazie alla sua capacità di aderire alla consistenza viscosa senza alterarne il sapore, si rivela sorprendentemente versatile in cucina. Le sue dimensioni ridotte lo rendono perfetto per dosare spezie o ingredienti in piccole quantità, come cannella o semi di vaniglia, garantendo precisione senza sprechi. È ideale anche per mescolare creme delicate, come una ganache al cioccolato, o per servire porzioni individuali di salse e dessert, aggiungendo un tocco rustico e artigianale.
Grazie alla sua neutralità termica, il coglimiele può essere usato per assaggiare tisane o caffè senza scottarsi, mentre la robustezza del legno lo rende adatto a schiacciare erbe fresche in un mortaio o a mescolare condimenti. Questo piccolo utensile, ecologico e tradizionale, dimostra che la semplicità può adattarsi a molteplici funzioni, rendendolo un compagno pratico e affascinante oltre il solo uso con il miele.
Tiglio e Ontano due legni eccezionali
Legno di tiglio
Il Tiglio è un albero ideale per produrre coglimiele classici e a cucchiaio.Proprietà fisiche: Il tiglio produce un legno leggero, tenero e a grana fine, con un colore chiaro che varia dal bianco crema al giallo pallido, spesso uniforme e privo di venature marcate. Ha una densità bassa (circa 400-500 kg/m³) ed è poco soggetto a deformazioni.
Lavorabilità: Facile da lavorare, intagliare e tornire, grazie alla sua morbidezza e alla mancanza di nodi duri. Non tende a scheggiarsi, il che lo rende ideale per dettagli fini.
Resistenza: Non è particolarmente resistente all’umidità o agli insetti, quindi è più adatto per usi interni e richiede trattamenti protettivi se esposto.
Proprietà termiche e acustiche: Buon isolante termico e acustico, con una bassa conducibilità del calore.
Utilizzi: Tradizionalmente usato per sculture (es. intagli medievali), strumenti musicali (come parti di organi o pianoforti), e utensili da cucina (es. cucchiai), grazie alla sua neutralità e alla superficie liscia che non altera i sapori. È anche impiegato in apicoltura per arnie, poiché non emette resine forti.
Curiosità: Il tiglio è associato a proprietà calmanti (nelle tisane dai fiori), e il suo legno riflette questa “gentilezza” nella facilità d’uso.
Legno di ontano
L’Ontano è un albero ideale per produrre coglimiele in legno.Proprietà fisiche: L’ontano produce un legno leggero e mediamente tenero, con una densità simile al tiglio (400-550 kg/m³). Ha un colore rossastro o marrone chiaro che si scurisce con l’esposizione all’aria, con venature delicate ma più evidenti rispetto al tiglio.
Lavorabilità: Facile da tagliare, levigare e lavorare, anche se meno morbido del tiglio. È apprezzato per la sua stabilità e la capacità di accettare bene vernici e tinte.
Resistenza: Più resistente all’umidità rispetto al tiglio, grazie alla sua naturale capacità di prosperare in ambienti paludosi (es. ontano nero, Alnus glutinosa). Si conserva bene anche sott’acqua, motivo per cui è stato usato per pali e strutture idrauliche.
Proprietà termiche: Buon combustibile, brucia in modo uniforme e con poco fumo, rendendolo ideale per affumicature o camini.
Utilizzi: Impiegato per mobili rustici, compensati, strumenti musicali (es. corpi di chitarre elettriche per il tono caldo) e nella produzione di carbone vegetale. In passato, era usato per zoccoli e costruzioni in zone umide (es. Venezia, per le fondazioni).
Curiosità: L’ontano ha una connessione ecologica: le sue radici fissano l’azoto, migliorando il suolo, e il legno riflette questa resilienza.
Viviana Dezorzi (proprietario verificato) –
Elegante
Monica –
Ottimo acquisto