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Acquavite di Miele (Distillato di Miele) – 500 ml

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Acquavite di Miele per veri intenditori

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Acquavite di Miele, il distillato di Miele.

Questa Acquavite di Miele dell’Azienda Agricola Vismara Gianfranco è il distillato ideale per serate in compagnia.

Le Acquaviti sono distillati derivati da un prodotto zuccherino fermentato. Ad esempio il whisky è l’acquavite di cereali che deriva dalla fermentazione dell’orzo, il rum deriva dalla distillazione di canne da zucchero, il brandy deriva dalla distillazione del vino.

La nostra Acquavite deriva dalla distillazione del miele da cui trae il tipico gusto e tutti i suoi aromi.

La lavorazione dell’Acquavite

L’Acquavite deriva dalla distillazione dell’Idromele, il vino ottenuto dalla fermentazione del miele.

Il nostro Miele da agricoltura biologica certificato partecipa ad un lungo processo di fermentazione che da vita alla prima fase del nostro distillato, l’idromele alcolico di miele.

Successivamente il prodotto intreprende una seconda lavorazione in cui l’idromele subisce la distillazione tramite alambicco. Questo lo porta ad un aumento considerevole della gradazione alcolica.

Ha una gradazione di 38 gradi che la rende intenso e molto deciso. E’ un prodotto che da il meglio di sè con chi conosce già il mondo delle Acquaviti e desidera provare un prodotto dal grado alcolico importante.

Da leggere: Vino di miele per cerimonie e bomboniere

Come si degusta l’Acquavite di Miele.

L’Acquavite di Miele dell’ Azienda Agricola Vismara Gianfranco va servita fresca a temperatura di 16-18 gradi e si può utilizzare anche come aperitivo/cocktail.

Se bevuta da sola si propone generalmente nel bicchiere detto “A tulipano” e bevuta sempre a piccoli sorsi. E’ necessario ossigenare leggermente il distillato per fargli prendere aria.

Bicchiere a tulipano per l'acquavite di Miele.
Bicchiere a tulipano per l’acquavite di Miele.

Successivamente ci si deve accostare al calice con bocca e naso a piccola distanza e si assaporano gli aromi e i profumi che l’Acquavite sprigiona. Si beve un piccolo sorso e si lascia scorrere sul palato.

Non va assolutamente confusa con la Grappa al Miele. Questa è ottenuta dalla miscelazione del miele e di Grappa (distillato di vinacce). Nel caso della nostra acquavite si ha un’unica fermentazione del vino di miele senza alcuna miscelazione.

La nostra Acquavite di Miele Azienda Agricola Vismara Gianfranco è un distillato pregiato che si presta ottimamente alla correzione del caffè e come dopopasto.

Un regalo sempre gradito

Quest’Acquavite è un regalo sempre gradito adatto ad ogni occasione ideale per chi ha già esperienza nel mondo dei distillati. Se cercate un’esperienza nuova ma al contempo ricca e suggestiva questo è l’alcolico che fa per voi.

Inoltre, l’Acquavite di Miele dell’Azienda Agricola Vismara Gianfranco può essere utilizzata anche come ingrediente per la preparazione di cocktail e aperitivi. La sua freschezza e il suo sapore unico aggiungono una nota dolce e aromatica a qualsiasi miscela. Tuttavia, se si desidera gustarla da sola, si consiglia di utilizzare un bicchiere di tipo “A tulipano” e di sorseggiare lentamente. È importante permettere al distillato di ossigenarsi leggermente per permettere ai suoi aromi di rilasciarsi completamente. Avvicinandosi al calice con la bocca e il naso a breve distanza, ci si può deliziare con gli intensi profumi e gli aromi che l’Acquavite sprigiona. Assaporando un piccolo sorso e lasciandolo scorrere sul palato, si possono apprezzare appieno le sue complesse sfumature di gusto.

 La sua qualità pregiata la rende perfetta anche per la correzione del caffè e come compagnia ideale per un dopopasto raffinato.

Storia dell’acquavite di miele

Il miele è l'ingrediente principale per l'acquavite di Miele.
Il miele è l’ingrediente principale per l’acquavite di Miele.
La storia dell’acquavite di miele, conosciuta anche come “distillato di miele” o “honey spirit”, è un viaggio affascinante che intreccia la tradizione dell’apicoltura con l’arte della distillazione. Sebbene non abbia una narrazione univoca e documentata come altri distillati (es. grappa o whisky), la sua origine può essere ricostruita attraverso pratiche antiche e sviluppi regionali, soprattutto in Europa.

Origini antiche

L’acquavite di miele deriva indirettamente dal mead (idromele), una delle bevande alcoliche più antiche della storia, ottenuta dalla fermentazione di miele e acqua. Le prime tracce di idromele risalgono a circa 7000 anni fa, in Cina, e successivamente in Europa, tra i Celti, i Greci e i popoli nordici. La distillazione dell’idromele per ottenere un’acquavite, però, è un’evoluzione più tarda, legata alla diffusione della tecnologia distillatoria. Questa pratica si sviluppò probabilmente intorno al Medioevo, quando gli alchimisti arabi perfezionarono gli alambicchi (introdotti in Europa tra il X e il XII secolo tramite la Spagna moresca e la Scuola Medica Salernitana). Inizialmente, la distillazione era usata per scopi medici, producendo “acqua vitae” (acqua della vita), un termine generico per spiriti distillati.

Sviluppo in Europa

Alambicco antico per la preparazione dell'Acquavite di Miele.
Alambicco antico per la preparazione dell’Acquavite di Miele.
L’idea di distillare il miele fermentato nacque in regioni con una forte tradizione apistica e disponibilità limitata di altre materie prime, come cereali o uva. In Europa orientale (es. Polonia e Lituania), dove l’idromele era diffuso, si iniziarono a creare distillati a partire da questo prodotto. Un esempio è la “medovuha” russa o la “midus” lituana, che in alcuni casi venivano ulteriormente distillate per ottenere spiriti più forti. In Italia, l’acquavite di miele ha radici nelle zone alpine, come il Trentino, dove l’apicoltura montana e la distillazione artigianale si sono fuse. Qui, maestri distillatori come Bruno Pilzer (noto per la sua acquavite di miele con Mieli Thun) hanno affinato il processo utilizzando mieli monoflorali (es. di abete o agrumi).

Processo e tradizione

La produzione dell’acquavite di miele parte dalla fermentazione del miele diluito in acqua, creando un idromele base con circa 10-15% di alcol. Questo viene poi distillato, spesso con alambicchi a bagnomaria per un controllo preciso della temperatura, separando le frazioni aromatiche (“teste” e “code”) per ottenere un distillato puro e intenso, solitamente intorno al 40-50% vol. Dopo la distillazione, può essere affinato in contenitori inerti o botti per arrotondarne il sapore. Il risultato è uno spirito cristallino, con note floreali, resinose o fruttate, a seconda del miele usato.

Significato culturale

L’acquavite di miele non ha mai raggiunto la popolarità di massa di altri distillati, rimanendo un prodotto di nicchia legato a contesti rurali e montani. In alcune culture alpine e nordiche, era considerata un rimedio invernale o un digestivo, grazie alle proprietà attribuite al miele. In Italia, è apprezzata come espressione artigianale, spesso abbinata a dolci o formaggi locali.

Oggi

Oggi, l’acquavite di miele è un prodotto raro e artigianale, con pochi produttori che ne mantengono viva la tradizione. In Italia, il Trentino e il Piemonte sono regioni chiave, dove si celebra la biodiversità dei mieli locali. Altrove, come in Scozia o negli Stati Uniti, si sperimentano versioni moderne, spesso invecchiate in botte. La sua storia riflette un’evoluzione lenta e locale, lontana dalle grandi narrazioni commerciali, ma profondamente radicata nella cultura del miele e della distillazione.
In sintesi, l’acquavite di miele nasce dall’incontro tra l’antica arte dell’idromele e la distillazione medievale, evolvendosi in un distillato di nicchia che celebra la purezza del miele e l’abilità artigianale.
Per bere Acquavite di Miele devi essere maggiorenne!
Per bere Acquavite di Miele devi essere maggiorenne!
Peso 1 kg
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500 ml, 500 ml con confezione regalo

Prezzo al litro

52€/l, 56€/l

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