Aceto di Miele Biologico – 250 ml

(3 recensioni dei clienti)

6,00 

Aceto di miele biologico non pastorizzato e senza solfiti aggiunti; viene prodotto con il metodo Orleans e stagionato più di 8 mesi.

Certificazioni:

Aceto di Miele non pastorizzato bio.

Il nostro Aceto di miele biologico Azienda Agricola Vismara Gianfranco è prodotto mediante il rarissimo metodo Orleans, una antichissima tecnica artigianale di origini francesi che consente all’aceto di miele una certificazione lenta e naturale in botti di rovere (legno di quercia) per almeno 8 mesi.

Il Miele biologico è l'ingrediente primario dell'Aceto di Miele.
Il Miele biologico è l’ingrediente primario dell’Aceto di Miele.

Un aceto di miele di altissima qualità e dal sapore molto delicato, caratterizzato da un leggero e piacevole sentore di miele biologico.

L’aceto dell’Azienda Agricola Vismara Gianfranco viene prodotto tutto a crudo e non pastorizzato, per questo motivo, a dimostrazione della genuinità stessa del prodotto, presenta una leggera sedimentazione di fondo chiamata la madre dell’aceto,  composta da batteri acetici e che attesta il processo di fermentazione.

Gli aceti industriali invece vengono sottoposti alla pastorizzazione e filtrazione, risultando trasparenti proprio perché i batteri acetici vengono eliminati completamente.

Solo con il metodo di produzione Orleans è possibile mantenere presenti nell’aceto di miele enzimi, acetobatteri e le vitamine da cui derivano le proprietà nutritive del prodotto.

Naturale e pregiato.

Ingredienti aceto di miele Vismara Gianfranco: quattro tipi diversi di miele.

Miele biologico non pastorizzato dall’apicoltura Vismara Gianfranco, ottenuto senza impiego di OGM e agenti chimici e che preserva tutte le proprietà naturali del miele,  sali minerali, potassio, fosforo, ferro, calcio e vitamine A, B e PP.

Non contiene additivi e conservanticontiene solo i solfiti naturali che si formano durante il processo di acetificazione.

Grado di acidità: 6%

Rispetto ai comuni aceti, è più delicato e meno aggressivo per lo stomaco grazie alle materie prime selezionate.

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Eventuali sedimentazioni che si possono formare sono la prova della genuinità del prodotto. Mescolare bene la prima volta che si utilizza.

In cucina è ottimo su qualsiasi tipo di insalata (semplice, colorata e di pollo), sulle verdure crude o alla griglia e sulla carne.

Confezionato in vetro per preservare al meglio le sue proprietà. La bottiglia è fornita di tappo dosatore.

PRODOTTO CERTIFICATO BIOLOGICO –  QUALITALY

Storia dell’Aceto

La storia dell’aceto è antica quanto quella della fermentazione, intrecciandosi con la scoperta del vino e lo sviluppo delle civiltà. Il suo nome deriva dal latino acetum (“acido”), a sua volta da acere (“essere pungente”), riflettendo la sua caratteristica principale.

Origini

L’aceto nasce per caso circa 10.000 anni fa, quando l’uomo iniziò a fermentare frutta e cereali per produrre bevande alcoliche. L’esposizione dell’alcol all’aria, in presenza di batteri acetici (Acetobacter), trasformava il vino o la birra in aceto. Le prime tracce si trovano in Mesopotamia e nell’antico Egitto (circa 3000 a.C.), dove l’aceto di vino o di datteri era usato come conservante per cibi, bevanda rinfrescante e rimedio medicinale. Papiri egizi descrivono il suo impiego per trattare ferite e disturbi digestivi.

Antichità classica

Nell’antica Grecia (V-IV secolo a.C.), Ippocrate lo prescriveva come antisettico e tonico, mescolandolo con miele (oxymel). I Romani lo diffusero in tutto l’Impero: i legionari bevevano posca (acqua e aceto) per dissetarsi, mentre le famiglie lo usavano per conservare verdure e carne. Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, ne elogiava le virtù culinarie e terapeutiche.

Medioevo e Rinascimento

Nel Medioevo, la produzione si affinò grazie ai monasteri, che distillavano aceto per alchimia e medicina. In Europa si diffusero vari tipi: aceto di vino nel Mediterraneo, di sidro nel Nord. Nel XIV secolo, in Francia, nasce il metodo Orléans, un processo lento in botti di legno che migliorava la qualità, usato ancora oggi per l’aceto di vino di alta gamma.

Era moderna

Botti di Rovere ideali per far maturare l'aceto di miele, l'aceto alla lavanda e l'aceto dei quattro ladroni.
Botti di Rovere ideali per far maturare l’aceto di miele, l’aceto alla lavanda e l’aceto dei quattro ladroni.
Nel XVIII secolo, la scoperta dei batteri acetici da parte di Louis Pasteur (1864) chiarì il processo scientifico: l’ossidazione dell’etanolo in acido acetico. Questo portò a metodi industriali rapidi, come la fermentazione sommersa. In Italia, l’aceto balsamico di Modena, nato forse nel Medioevo come prodotto di lusso per nobili (es. gli Estensi), si perfezionò tra Rinascimento e XIX secolo, diventando un’eccellenza.

Diffusione globale

Dall’Asia (aceto di riso in Cina e Giappone) all’America (aceto di mele), ogni cultura ha sviluppato varianti locali. Oggi l’aceto è un pilastro della cucina mondiale, usato per condire, conservare e persino pulire, grazie alla sua acidità.

Significato culturale

Simbolo di semplicità e ingegno, l’aceto ha accompagnato l’uomo dalla preistoria, evolvendosi da errore casuale a prodotto raffinato, con una storia che riflette la creatività umana nel trasformare l’ordinario in straordinario. 
Il nostro Aceto di Miele si inserisce in una tradizione viva in cui le Acetaie lavorano in maniera creativa e professionale. 
Hai già provato il nostro Aceto di Miele?👉 Dai un’occhiata all’Aceto dei Quattro Ladroni.
Peso 0,55 kg
Prezzo al litro

24€/l

3 recensioni per Aceto di Miele Biologico – 250 ml

  1. Anna de lotto

    Molto buono

  2. Edoardo Filippi (proprietario verificato)

    Ottimo Aceto. molto delicato su insalata anche se messo in grosse quantità. sono contento dell’acquisto. gradita confezione piu grande

  3. Anna S.

    Ottimo prodotto

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